TWO is megl che ONE
CAMPO ZONALE ADOLESCENTI : Arpaia 9-11 Agosto ‘08
Grande era il desiderio di offrire, ai nostri adolescenti, un’esperienza estiva, se pur breve, che potesse “riempire” le estati del loro cammino senza “Adolescenti ad Assisi”. Così è nato il primo esperimento di campo adolescenti che, ha visto come protagonisti, i ragazzi delle fraternità di Montesarchio ed Airola. “TWO IS MEGL’ CHE ONE”: questo lo slogan di tre giorni di piena e pura condivisione fraterna, vissuta nella nascente comunità di accoglienza di Arpaia. Ebbene sì, questa avventura ha visto come punto focale: il vivere in Fraternità. Proprio come per Francesco e i suoi frati, abbiamo cercato di basare la nostra condivisione su 10 regole di vita comune che garantissero l’attenzione, il rispetto, il lavorare spalla a spalla, segni di quel AMORE donato e posto nelle nostre mani. La prima giornata ha preso il via con il rito del mandato, dopo il quale i nostri protagonisti si sono visti alle prese con la cura della “CASA” che ci ha accolto:“inviati a due a due” per cominciare a rendere forte l’eco dello slogan del campo. I più fortunati ai fornelli, i più sfortunati ai bagni… i più entusiasti (a tratti disperati) quelli cui è stato affidato il budget economico, limitato, per una spesa sufficiente ai tre giorni, nel rispetto di ECONOMIA e QUALITA’! …E dopo la crisi del “quale latte prendere???economico o con marchio di qualità???”, il primo pomeriggio è passato prima in spensieratezza con i famosi laboratori manuali della TONTI, e poi con la conoscenza del padrone di casa: Padre Vittorio Balzarano. Come post cena, invece, c’è stato il momento più caldo della giornata, quello dell’incontro con lo sguardo del Padre, attraverso gli occhi del Crocifisso di San Damiano, contemplato nella “VEGLIA SOTTO LE STELLE”! Il crocifisso ci ha messo di fronte agli interrogativi: “chi dite che io sia?chi cercate?perchè mi cercate?”, dando il via alla ricerca di quella relazione più concreta e matura con il Signore, con quel Dio che vede tutto, e non si stanca mai del nostro sguardo troppe volte sfuggente. La lettura della testimonianza di Natalia, e del suo primo incontro con il Signore ad Assisi, ha rivelato la scoperta di del piccolo pezzo di paradiso al nostro fianco, quel altro che il Signore dona come specchio del nostro fare, del nostro dire, del nostro vivere, del nostro sentire, del nostro essere! Un dono prezioso per darci la possibilità di sperimentare quel AMORE da mettere in circolo donandoci piccoli pezzi l’uno dell’altro che, sotto quelle stelle, si sono trasformati in “ipercalorici” abbracci. Il momento centrale e di grande successo della seconda giornata è stata, senza dubbio, l’esperienza del DESERTO, guidato dalle parole della canzone di Elisa “QUALCOSA CHE NON C’E’”: l’attesa di qualcosa che non c’è che impedisce di godere di quel sole che ogni giorno sorge nella nostra vita, che ci permette di continuare a sognare, sperare! Il deserto, oltre ad essere rivelatore di “grandi segreti”, è stato in grado di liberare tensioni, timori, ansie e paure aprendo le danze di un sabato sera all’insegna di ciapa la gallina mista a tante risate, con contorno di pittura per creare, così, quel Grande Sole, capace di spalancare anche gli occhi più pigri. L’ultimo giorno, invece, grandi preparativi per la festività di Santa Chiara, ultime cure alla casa, verifica con confronto…e per concludere Santa Messa presso il Convento delle Clarisse ad Airola. Qui i nostri adolescenti sono stati guida dell’animazione liturgica, dedicata alla nostra Madre Chiara, in presenza del nostro Padre Provinciale e del Vescovo contaminando così tutti i presenti, i giovani marciatori e ringraziando così ancora una volta il Signore che, attraverso Padre Vittorio, ci ha dato la possibilità di vivere puramente in Fraternità, perchè, ne siamo certi, Two + two + two + two + … i megl’ che one…soprattutto se riuniti nel Suo Nome.
Bernadette D’Ambrosio
- 5 novembre 2008









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