V.I.P.S: (a) vogl’ ì purtà speranz’!!!
La voglia di portare speranza in un mondo che ne ha sempre più bisogno. Portarla in modo semplice, con allegria e spontaneità. Questo il desiderio dei Giovani Francescani di Montesarchio nel mettere in scena “V.I.P.S: (a) vogl’ ì purtà speranz’!!!”. Dopo il successo della prima rappresentazione, lo spettacolo è stato riproposto, in versione “estiva”, lo scorso 5 settembre, inserito nel programma della manifestazione Giorni al Borgo organizzata dalla pro-loco di Montesarchio. Questo il senso e il motivo dello spettacolo: la testimonianza di come si può vivere la propria giovinezza “fuori dagli schemi” che la società ha costruito per noi, impadronirsi della propria vita e renderla dono. Eliminare i pregiudizi che creano divisione e sentirsi un’unica, immensa famiglia. Questo il messaggio che la Gi.fra. di Montesarchio ha desiderato portare nella propria cittadina, attraverso le parole, le musiche e i balli di uno spettacolo ideato, scritto e interpretato dai propri giovani. Le vicissitudini di due buffi aspiranti V.I.P. (Very Important Person), delusi dal non ricevere dal mondo il riconoscimento del proprio successo, convinti che quest’ultimo debba derivare dal proprio smisurato potere di acquisto e dalla propria liberalità nel goderne. Lo stupore nell’incontrare una realtà opposta, in cui l’impegno, il tempo e le capacità di ciascuno sono spesi per donare, e non per ottenere. La cordialità della simpatica domestica dai caratteri e dall’accento orientali, in grado di riconciliare ciò che sembrava così distante. L’allegria dei giovani, in grado di coinvolgere e di conquistare. E così la parola V.I.P.s acquista un significato nuovo. Ciò che è veramente importante è altro: a vogl’ ì purtà speranz’. Parole e musica si sono intrecciate in uno spettacolo che non voleva essere una predica, ma un messaggio di speranza… e un’occasione per fare qualche risata! Perché alla chiusura del sipario ciascuno si alzasse dal proprio posto con il sorriso in volto e qualche pensiero nuovo nella mente…
Elena De Marco
- 5 novembre 2008





















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